Vypracovala: Nikola Turbáková
La moda nel passato
Il termine moda indica uno o più comportamenti collettivi con criteri mutevoli. Questo termine è spesso correlato al modo di abbigliarsi. La parola moda deriva dal latino modus, che significa maniera, norma, regola, tempo, melodia, ritmo, tono, moderazione, guisa, discrezione.
Nei secoli passati, l'abbigliamento alla moda era soltanto per le classi più aggiate. Il problema di questo era soprattutto il costo dei tessuti, le persone “normali” non potevano permettersi le cose di qualità, e il costo dei coloranti usati che venivano estratti dal mondo minerale, animale e vegetale. Prima dell'Ottocento l'abito era molto prezioso, ma le persone dei ceti bassi indossavano abiti tagliati rozzamente e, soprattutto, colorati con tinture poco costose come il grigio. Queste classi, spesso, non potendo permettersi l'abito costoso, indossavano l'abbigliamento usato.
La moda in Italia
Quando parliamo dell'Italia non possiamo non prendere in considerazione uno dei settori in cui l'Italia da anni si impone a livello internazionale: la moda. La moda italiana ha una lunga tradizione ed è simbolo di qualità, stile ed eleganza.
La moda italiana nasce il 12 febbraio 1951 con la sfilata d'Alta Moda Italiana organizzata dal conte Giorgini a Firenze. Alla sfilata fu invitato solo un gruppo ristretto di persone, tra cui alcuni importanti compratori stranieri e giornalisti specializzati nel settore della moda. L'evento fu un vero successo.
André Suarès scriveva che “la moda è la migliore delle farse, quella in cui nessuno ride, poiché tutti vi parteciapno”. L'abito è sempre stato inteso come espressione di affermazione sociale, di conferme individuali, importante mezzo di comunicazione di singoli e di popoli. Il fatto è che fino agli anni '60, non tutti potevano indossare gli abiti costosi e moderni. Con gli anni Sessanta cambiano i ruoli e gli status sociali e si ha un nuovo rilancio industriale che permette a vestire anche le donne di ceto sociale medio. Nascono i modelli della confezione in serie, destinati a vestire elegantemente e a poco prezzo le donne di mezzo mondo. All'Alta Moda Italiana si affianca il prêt-à-porte, il trionfo degli anni '70 e '80.
Grazie al boom della moda italiana, le sartorie italiane si affacciarono sul mercato internazionale con le loro creazioni, entrando in diretta concorrenza con la moda parigina, la quale fino a quel momento dominava in questo settore. La vetta per la moda italiana è stata la collaborazione tra lo stilismo e l'industria negli anni Settanta. Questo ha portato alla nascita della moda e della “marca” MADE IN ITALY. Gli stilisti italiani, come Versace, Armani, Valentino e Dolce & Gabbana cominciarono a creare il proprio marchio e espanderlo in tutto il mondo e a portare l'Italia ai vertici mondiali per i suoi prodotti. La capitale della moda diventò la città di Milano. Il successo di D&G fu dovuto alla pop star Madonna, entusiasta degli abiti dall'erotismo chic e trasandato, con calze nere e biancheria intima da portare in vista. Le sfilate milanesi così come erano, sono probabilmente ancora oggi quelle più attese dagli amanti della moda italiana e dalle "fashion victims" in attesa di conoscere le tendenze moda per la stagione successiva. La moda italiana si afferma al livello mondiale.
Nel 1984 è stata fondata anche l'Accademia Italiana ed è considerata da molti la migliore scuola di moda e design in Italia, come lo testimoniano innumerevoli personalità del settore. Ha sedi a Roma e a Firenze, che è anche conosciuta come la città delle arti. Oltre a questo ha anche i programmi di cooperazione con prestigiose università in tutto il mondo. Propone corsi di laurea e alcuni corsi master nel campo della moda e del costume, del design dell’arredamento e del product design, del design del gioiello, della grafica, e della fotografia. E’ inoltre attivo un dipartimento di lingua e cultura italiana.
A Firenze si trova anche uno dei più importanti musei italiani dedicati alla moda, la Galleria del Costume sita in Palazzo Pitti, che traccia una storia dettagliata delle mode che si sono susseguite nel tempo, con una collezione di oltre 6000 manufatti, fra abiti antichi, accessori, costumi teatrali e cinematografici di grande rilevanza documentaria, e numerosi esemplari prestigiosi di stilisti italiani e stranieri.
Gli italiani e la moda
Gli italiani sono le persone eleganti e soprattutto sono un popolo che ha la moda nel sangue e che ama vestirsi bene. Gli italiani seguono con molta attenzione le novità di ogni stagione e conoscono la qualità dei vestiti. Molte persone italiane, sia i giovani che gli anziani, preferiscono l'abbigliamento di marca e guardano solo ai vestiti firmati, o anche alle borse o le scarpe firmate. Ci sono, però, le persone che non possono permettersi di pagare i vestiti di marca e allora la moda italiana dà la possibilità a queste persone di fare bella figura acquistando i vestiti eleganti nei mercatini settimanali di borgata o di rione.
La cosa interessante ma forse anche sbagliata è il giudicare delle persone secondo come si vestono. Infatti, ciò che si nota su una persona sono anche i vestiti e questi dicono molto di una persona. Purtroppo non tutti possono permettersi di spendere tanti soldi per l'abbigliamento e perciò molte volte il giudizio può essere sbagliato. Non bisogna giudicare le persone secondo il loro abbigliamento ma secondo come sono dentro.
Použitá literatúra:
http://www.italianculture.net/lamoda.html http://www.italianweb.org/it/Societ%E0-e-Cultura/Moda-Italiana/ http://lab.chass.utoronto.ca/italian/ingiroit/unita/unita/moda/moda.htm http://www.accademiaitaliana.com/
http://it.wikipedia.org/wiki/Moda