Vypracovala: Nikola Turbáková
Il termine folclore o folklore (dall'inglese folk = "popolo", e lore = "sapere"), si riferisce all'insieme delle tradizioni arcaiche provenienti dal popolo, tramandate oralmente e riguardanti usi, costumi, leggende e proverbi, musica al canto alla danza, riferiti ad una determinata area geografica o ad una determinata popolazione.
Le tradizioni popolari e il folklore sono una risorsa importante, culturale ed anche economica di ogni popolo nel valorizzare il territorio locale, nel recupero di questa ricchezza, utile a comprendere il presente partendo dal passato, per conoscere le proprie radici nella vita, nei riti, nella letteratura e nelle feste dell'anno. Infatti, il folklore rappresenta i caratteri di tradizione e territorialità, cambiata nei secoli, e riti e usanze della vita popolare nelle risorse culturali ed economiche. Tramandando da generazione in generazione le tradizione e le usanze, oggi il turismo e la vita quotidiana tendono a riscoprire il valore delle antiche origini che partono dall'arte popolare e dall'artigianato per arrivare alle feste tradizionali e ai costumi folkloristici.
Ogni regione e ogni paese dell'Italia ha sviluppato nel tempo le proprie tradizioni, ma ci sono anche le feste che le diverse regioni hanno mantenuto e conservato in comune. Per esempio le feste di Natale, di Pasqua, di Capodanno, di Carnevale, di Halloween.
Nonostante la continua modernizzazione l'Italia è riuscita a mantenere fino ad oggi le tradizioni popolari, religiose, le sagre che si fanno in ogni periodo dell’anno... Le sagre sono una rappresentazione della memoria collettiva, della religiosità e della devozione, simbolo di “unione” e comunicazione tra le genti e naturalmente momento di convivialità e allegria.
Vi sono gli eventi famosi in tutto il mondo, come per esempio:
Il Palio di Siena: dura quattro giorni ed è la corsa dei cavalli. A ogni Contrada partecipante viene assegnato un cavallo a giugno e un cavallo ad agosto. Vengono effetuate sei prove, tre la mattina e tre la sera. La corsa del palio consiste in tre giri della Piazza del Campo. Vince la contrada il cui cavallo, con o senza fantino, compie per primo tre giri.
Il Carnevale di Venezia: una volta il carnevale durava sei settimane e vi erano attraziono di ogni genere: giocolieri, acrobati, musicisti, danzatori, spettacoli con animali e altre esibizioni che intrattenevano il pubblico do ogni età e classe sociale. Oggi il Carnevale dura undici giorni e si svolge con un programma concentrato ma ricco di singoli appuntamenti.
Festa di San Gennaro: si celebra a Napoli ogni anno il 19 settembre. San Gennaro è il protettore ed il santo patrono della città di Napoli. Durante questa festa, i credenti ed i devoti aspettano il noto “miracolo” della liquefazione. La liquefazione puntuale ha un significato positivo per i credenti, invece, un qualsisasi ritardo oppure il mancato miracolo, rapressenta qualcosa di negativo. Questo evento si, però, ripete il 16 dicembre e la prima domenica di maggio.
Di minore portata sono per esempio:
La Sagra dell'uva di Marino: ricorre sempre la prima domenica di ottobre a Marino, una cittadina nella provincia di Roma. Il programma di questa sagra e festa tradizionale è frutto di ottant'anni di esperienza, di esperimenti e di cambiamenti. Da diversi anni il nucleo centrale della festa è la domenica pomeriggio, con la riccorenza profana e il “miracolo”. I festeggiamenti, a seconda dei diversi fattori, possono iniziare un mese prima oppure possono non cominciare affatto. Negli ultimi anni, l'animazione inizia il giovedì o il venerdì e non si festeggia oltre il lunedì.
La Sagra del pesce di Camogli: si festeggia la seconda domenica di maggio e si svolge in Piazza Colombo. Simbolo della Sagra è la padella nella quale viene fritto il pesce che poi viene distribuito alle persone. Prima si ha la celebrazione religiosa con la processione dell'Arca di San Fortunato, il patrono del pescatori, alla quale partecipa la Banda “Città di Camogli”. Dopo questa processione, la sera si va in spiaggia, dove si fanno come l'incendio dei falò, vere e proprie sculture in legno costruite dai camogliesi dei quartieri Porto e Pinetto.
La Corsa dei Ceri di Gubbio: si svolge ogni anno il 15 maggio. La festa, secondo la tradizione, è in onore di Sant'Ubaldo Baldassini, vescovo e patrono di Gubbio, che morì nel 1160. I Ceri sono tre "macchine" di legno coronate dalle statue di sant'Ubaldo (patrono di Gubbio), San Giorgio e Sant'Antonio abate. I ceri si trasportano sulle spalle e pesano circa 300 kg. I portatori di Ceri si chiamano ceraioli ed ognuno ha appartenenza ad un solo cero. Tale appartenenza è frutto di libera scelta oppure è legata a tradizioni familiari; tradizionalmente, il cero di S. Ubaldo viene trasportato dalle corporazioni dei muratori e degli scalpellini, quello di S. Giorgio dalle corporazioni dei commercianti, mentre a S. Antonio da quelle dei contadini, dai proprietari terrieri e dagli studenti. La festa ha un suo programma fisso tutti gli anni.
La Festa di Sant’Agata a Catania: la festa religiosa più importante della città di Catania. La festa si celebra in onore della santa patrona della città. Si svolge tutti gli anni il 3 e il 5 febbraio e il 17 agosto. Le date di febbraio rappresentano il martirio della santa patrona e invece, la data di agosto ricorda il ritorno a Catania delle sue spoglie, dopo che queste erano state trafugate e portate a Costantinopoli dal generale bizantino Giorgio Maniace quale bottino di guerra e dove rimasero per 86 anni. Il 3 febbraio si ha la processione dell'offerta della cera a sant'Agata, chiamata anticamente la processione della luminaria. Il 4 febbraio si ha la messa dell'aurora che rappresenta la prima funzione religiosa in onore della santa. Il 5 febbraio i vescovi di tutta la Sicilia concelebrano il solenne pontificale, in presenza, di solito, di un cardinale.
Il Gioco del ponte a Pisa: si svolge ogni anno l'ultimo sabato di giugno sul ponte di Mezzo a Pisa. In questo gioco si fronteggiano le Magistrature, che rappresentano i quartieri cittadini, riunite nelle Parti di Mezzogiorno e Tramontana (a sud e a nord dell'Arno). Oggi, il gioco consiste nella spinta di un carrello lungo un binario appositamente montato sul Ponte di Mezzo. Prima di questa battaglia si ha il corteo storico, composto da 710 figuranti, dei quali 41 a cavallo, tutti in costume stile cinquecentesco spagnolo.
Ci sono molte altre feste tradizionali e le sagre ma queste sono forse quelle più famose e più conosciute anche all'estero. Infatti, a molte di queste feste e sagre, partecipano anche gli stranieri.
Chi vuole partecipare a qualche sagra o festa italiana può visitare il sito www.sagreinitalia.it, dove può trovare tutte le informazioni e soprattutto le date in cui si fanno le diverse feste e le sagre in tutte le città e in tutti i paesi dell'Italia. Sul sito www.sagre.tv, una sorta di “Canale Televisivo, le persone possono trovare molte video-recensioni delle feste popolari e sagre italiane raccolte dai cittadini.
Použitá literatúra:
http://it.wikipedia.org/wiki/Folklore
http://www.letradizioni.net/ http://palio.comune.siena.it/main.asp?id=3356 http://it.wikipedia.org/wiki/Carnevale_di_Venezia http://www.portanapoli.com/Ita/Napoli/festa-san-gennaro.html http://it.wikipedia.org/wiki/Sagra_dell%27uva_%28Marino%29 http://www.eventiesagre.it/Eventi_Sagre/973_Sagra+del+pesce+di+Camogli.html http://it.wikipedia.org/wiki/Festa_dei_Ceri http://it.wikipedia.org/wiki/Festa_di_Sant%27Agata
http://it.wikipedia.org/wiki/Gioco_del_Ponte