Vypracovala: Nikola Turbáková
La Pasqua cristiana viene, così come in Slovacchia, preceduta da un periodo di penitenza che dura quaranta giorni e si chiama la Quaresima. Questo periodo va dalle Ceneri, cioè il mercoledì delle Ceneri, che è il giorno in cui il sacerdote pone la cenere sulla testa dei fedeli in ricordo dei residui dell'ulivo benedetto arso, al Sabato Santo, il sabato prima di Pasqua. Durante questo periodo si ha la moderazione alimentare e soprattutto la rinuncia di alcuni pasti o alcune cose che normalmente gli uomini amano fare. Per esempio parliamo della rinuncia di mangiare i dolci, di bere il caffè, di guardare la televisione, di navigare sui siti sociali etc. La penitenza è interotta solo per la mezza Quaresima, ossia il giovedì della settimana centrale della Quaresima, in cui si sospende l'astinenza e si ritorna per un giorno all'atmosfera del carnevale.
La Quaresima nasce dalla celebrazione dei quaranta giorni che Gesù passò nel deserto in cui questi giorni stava a digiuno, pregava e resisteva alle diverse tentazioni. Proprio per questo motivo questo periodo prepara i fedeli alla celebrazione della Resurrezione di Cristo, rievocando così il battesimo e la penitenza.
La festa si celebrava già nel II secolo e quella volta durava cinque settimane – veniva contata anche la settimana Santa della Pasqua. Più tardi, per fare in modo che la penitenza durasse quaranta giorni (l'esatto numero dei giorni che Gesù aveva passato nel deserto), la celebrazione fu anticipata, per un periodo, all'attuale mercoledì Santo delle Ceneri. Durante la Quaresima, tutti i venerdì di questo periodo cristiano, i fedeli non potevano (e non possono nemmeno oggi) consumare la carne. Inoltre non si potevano celebrare le nozze e altre distrazioni che distogliessero i fedeli dall'ascolto della parola di Dio. I credenti dovevano impegnarsi a pregare più intensamente, astenersi dagli svaghi e dedicarsi alla carità per i poveri.
Negli ultimi giorni prima della domenica di Pasqua, così come in Italia così anche negli altri paesi cattolici, si svolgono diversi riti che rievocano la Passione di Cristo. In questa occasione, hanno luogo molte cerimonie folcloristiche ma in Italia i festeggiamenti della Pasqua variano da regione a regione. Ma ci si rimane sempre legati alla liturgia cristiana. In generale, però, vengono rappresentati alcuni periodi della Passione, si benedicono le case, si consuma l'agnello pasquale, e si distribuiscono uova e dolci a forma di colomba. Il distribuire e il regalare delle uova in Italia è collegato al fatto che la Pasqua coincide con l’inizio della primavera e questa era celebrata dagli antichi con i diversi riti per la fecondità ed il rinnovamento della natura. L’uovo è infatti il simbolo della vita che si rinnova. Dopo la lunga Quaresima, il ritmo dei festeggiamenti della Passione diventa più forte e raggiunge il vertice il Venerdì Santo. Questo giorno è per i fedeli molto importante e rappresenta per tutti i cristiani il lutto universale che viene espresso attraverso diverse forme di partecipazione popolare. Per esempio si svolgono numerose processioni in cui le statue di Gesù crocefisso e della Madonna vengono trasportate sulle spalle oppure vengono esposte sulle piazze principali. In molte regioni italiane, all’Alba del Venerdì Santo si ha la tradizione, da parte delle donne, di andare nelle chiese e pregare a ginocchia nude sul pavimento. Molte preghiere, che le donne recitano, sono antiche e risalgono anche al Quattrocento. Queste preghiere e i diversi festeggiamenti della resurrezione di Cristo rappresentano il modo più diretto che la gente ha per partecipare al dolore della perdita. Come simbolo di pace durante queste manifestazioni, nelle chiese e nelle case, vengono esposti ramoscelli d’olivo o palme. Un altra cosa che rappresenta il lutto e la tristezza per la morte di Cristo è il divieto di suonare le campane dal Venerdì Santo alla Domenica di Pasqua. La Domenica di Pasqua rappresenta l’elemento ed il giorno gioioso ciò viene manifestato con il volo delle colombe, lo scoppio di mortaretti e fuochi d’artificio e con le grida esultanti dei fedeli.
Un’altra particolarità della Pasqua italiana risiede nella cucina. Durante la Pasqua, così come variano i festeggiamenti da regione a regione, varia anche la cucina italiana. In ogni regione si preparano i piatti tipici dell’apposita regione. Ci si possono trovare, però, dei piatti comuni a tutte o a molte regioni italiane, come per esempio questi:
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Colazione di Pasqua: nelle regioni centrali le famiglie preparano (così come in Slovacchia) per la colazione di Pasqua un cesto con la torta di Pasqua, il capocollo, del vino bianco e uova sode decorate con colori appositi dai bambini. Il Sabato, prima della Pasqua, si va con questo cesto in chiesa, dove tutto il contenuto del cesto (così come in Slovacchia) viene benedetto.
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Su molte tavole degli italiani non mancano i piselli che sono anche il segno della primavera. I piselli vengono accompagnati da pancetta o prosciutto e prezzemolo e sono il contorno principale il giorno di Pasqua.
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Um importante simbolo di Pasqua è l’agnello ed è la pietanza principale per il pranzo di Pasqua. Una delle specialità è il cosciotto d’agnello arrosto.
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La cena della Domenica di Pasqua, a differenza della colazione e del pranzo, è molto leggera e così gli italiani mangiano il brodo di carne e cappelletti.
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Sotto le feste pasquali il desert principale ed il regalo più comune è un dolce a forma di colomba, ricoperto di zucchero e mandorle.
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Un’altra usanza italiana molto bella è il regalare dell’uovo di Pasqua. Le persone fanno fare le grandi uova di cioccolata e all’interno di questi fanno nascondere delle sorprese – regali. Le uova di Pasqua si fanno soprattutto per i bambini ma è diventato l’abitudine di far fare queste uova anche ai fidanzati e alle fidanzate.
Il lunedì dopo Pasqua viene chiamato il lunedì dell’Angelo oppure lunedì di Pasqua oppure la Pasquetta. In questo giorno si riccorda l’incontro dell’angelo con le donne giunte al sepolcro ed è da questo che questo giorno prende il nome. Tradizionalmente, in Italia, il giorno di Pasquetta si trascorre insieme ai parenti o agli amici con una tradizionale gita o scampagnata, pic-nic sull’erba e attività all’aperto.
Una interpretazione di questa tradizione potrebbe essere che si voglia ricordare i discepoli diretti ad Emmaus. Infatti, lo stesso giorno della Resurrezione, Gesù appare a due discepoli in cammino verso Emmaus a pochi chilometri da Gerusalemme: per ricordare quel viaggio dei due discepoli si trascorrerebbe, dunque, il giorno di Pasquetta facendo una passeggiata o una scampagnata "fuori le mura" o "fuori porta".
Použitá literatúra:
http://www.italiadonna.it/public/percorsi/02005/02005004.htm http://www.italiadonna.it/public/percorsi/02007/02007001.htm http://www.italiadonna.it/public/percorsi/02005/02005001.htm http://www.lexiophiles.com/italiano/pasqua-in-italia-%E2%80%93-processioni-e-buon-cibo http://it.wikipedia.org/wiki/Luned%C3%AC_dell%27Angelo
http://www.bed-and-breakfast.it/pasqua_italia.cfm