Vypracovala: Nikola Turbáková
L'arte, nel suo significato più ampio, comprende ogni attività umana, svolta singolarmente o collettivamente, che porta a forme creative di espressione estetica. L'arte non si basa solo su accorgimenti tecnici ma anche su abilità innate e norme comportamentali derivanti dallo studio e dall'esperienza. L'arte è strettamente connessa alla capacità di trasmettere emozioni e le espressioni artistiche, le quali tendono a trasmettere dei messaggi che non costituiscono un vero e proprio linguaggio perchè ogni persona percepisce diversamente e quindi si tratta di una cosa soggettiva. Però alcuni filosofi e studiosi di semantica sostengono che esista un linguaggio oggettivo che prescinda dalle epoche e dagli stili e che dovrebbe essere codificato per poter essere compreso da tutti.
L'arte comprende ogni attività umana creativa di espressione estetica, priva di qualsiasi pregiudizio da parte dell'artista (o del gruppo di artisti) che compie l'opera rispetto alla situazione sociale, morale, culturale, etica e religiosa che le masse del suo tempo stanno invece subendo. L'arte indica l'espressione estetica della propria interiorità; in questo senso non vi è concetto di bellezza perchè l'artista non si basa a descrivere ciò che è bello ma si basa su ciò che la società sta subendo.
L'arte può essere considerata anche sotto l'aspetto di una professione di antica tradizione svolta nell'osservanza di alcuni canoni codificati nel tempo. Ogni arte aveva una propria tradizione, i cui concetti fondamentali venivano racchiusi nella regola dell'arte, cui ogni “artiere” / artista doveva conformarsi.
Il concetto di arte, nel corso del tempo, ha subito una trasformazione graduale ma radicale.
Per gli antichi l'arte significava: la danza, la tragedia e la commedia, il mimo, la poesia (scritta o cantata), anche la storia e l'astronomia.
Nel periodo ellenistico l'arte viene divisa nelle arti liberali e nelle arti comuni, a seconda che richiedessero uno sforzo intellettuale o fisico.
Nel Medioevo si cominciano a rivalutare le ari "comuni", che vennero chiamate le arti "meccaniche" ma continueranno ad avere un ruolo subalterno rispetto alle arti "liberali". Dalle arti "meccaniche" vennero escluse le arti come la pittura e la scultura, cioè le arti che noi oggi chiamiamo le belle arti.
La poesia, per esempio, non rientra nelle arti nei periodi finora indicati. Questo perchè il poeta era considerato un vate che componeva i versi ispirato dal Dio. La poesia viene considerata un'arte solo da qundo nel 1549 Bernardo Segni tradusse in volgare la "Poetica" di Aristotele.
Nel Rinascimento migliorò la condizione sociale degli artisti in quanto si separarono dagli scenziati e dagli artigiani.
Charles Batteux nel 1746 definisce, nel suo libro "Le belle arti ridotte ad un unico principio", il sistema delle belle arti, indicando cinque arti in senso proprio - la pittura, la scultura, la poesia, la musica, la danza - a cui associava due arti connesse - l'eloquenza e l'architettura - il cui carattere comune risiedeva nell'imitazione della realtà per il fine di creare oggetti belli.
Il termine "belle arti" indica ogni forma d'arte svillupata soprattutto con scopi estetici e concettualmente distinti dalla utilità.
Dalla fine del Settecento cominciarono le prime crisi del concetto di bello e di arte. In quel periodo nascevano le nuove forme di espressione di arte e bisognava farle rientrare nel concetto di arte. Si trattava di fotografia, architettura industriale, oggettivistica per la casa.
Proprio per qusto motivo, nel Novecento si è abbandonata l'idea di una definizione onnicomprensiva di arte e di opera d'arte. Il termine "arte" diventa un concetto aperto, in cui tutte le possibili definizioni dell'arte confluiscono.
Il Novecento si fa anche da portavoce dell'innovazione tecnica. La nuova architettura deve essere il segno del rinnovamento culturale e sociale, e così si stabilisce lo stile novo, soprattutto in base ad una omogeneità dei caratteri della nuova costruzione architettonica.
Attorno al 1910, all'interno del “Modernismo”, si formano le “avanguardie” artistiche con l'obiettivo di mutare le modalità e le finalità dell'arte.
Nel 1923 il poeta Canuto Ricciotto creò la lista delle Nove Arti: Architettura, Scultura, Pittura, Danza, Poesia, Musica, infine Cinema, Fumetto e Radio Televisione. Oggi però non esiste una vera e propria suddivisione delle arti perchè con l'evoluzione della storia, spesso, le classificazioni non includono stili e forme che via via nascono con il trascorrere del tempo. È sempre più complicato racchiudere in diverse categorie tutte le espressioni artistiche esistenti. Possiamo fare almeno una suddivisione che prevede le Arti da performance (teatro, danza, musica), le Arti visive (fotografia, pittura, incisione), le Arti plastiche (architettura, scultura, origami) e infine le Arti concettuali (come per esempio l'arte postale o di relazione).
Alcuni suddividono, ancora, queste forme in base ai sensi dell’uomo, quindi in arti visive, foniche, audiovisive, figurali, gustative, olfattive e arti sperimentate.
L'Italia, in alcuni periodi fu il paese artisticamente più all'avanguardia d'Europa. Per esempio durante l'impero romano l'Italia fu al centro di una cultura artistica che per la prima volta creò un linguaggio universalmente omogeneo per il mondo europeo e mediterraneo. Gli artisti italiani erano e sono conosciuti in tutto il mondo. Fanno parte dei maggiori artisti italiani:
· Michelangelo
· Giotto
· Botticelli
· Leonardo da Vinci
· Raffaello
· Canova
· Caravaggio
· Masaccio
· Beato Angelico
· Piero della Francesca
· Verdi
· Puccini
· Vivaldi
· e molti molti altri...
Použitá literatúra:
http://it.wikipedia.org/wiki/Arte
http://it.wikipedia.org/wiki/Belle_arti
http://it.wikipedia.org/wiki/Arte_italiana
http://www.muridicarta.it/2011/07/i-diversi-tipi-di-arte/