Vypracovala: Nikola Turbáková


 

 

La criminalità fa sicuramente paura a tutti. Le statistiche del giugno 2007 dimostrano che in Italia una persona su quattro si sente poco o per niente sicura quando cammina sola al buio la serra nel proprio quartiere. Questa insicurezza aumenta in molte regioni del paese italiano: in Sicilia, Lazio, Lombardia, ma il suo massimo raggiunge in Campania, dove supera un terzo della popolazione. La criminalità è favorita dal disagio sociale, dalla disoccupazione e dalla povertà di alcune aree del Paese. Oltre a questo viene anche alimentata dallo spaccio e dall’uso di droga ed anche dall’immigrazione clandestina.

La gente oggi non si sente più così sicura come una volta. È proprio al contrario, le persone si sentono minacciate nella propria sfera privata. Hanno paura di essere borseggiate sulla strada, derubate nella propria abitazione, rapinate alle banche o agli uffici postali. Ma questo non è ancora il top. La cosa di cui le persone sono spaventate al massimo è la criminalità violenta, cioè gli omicidi, commessi dal singolo o da gruppi malavitosi. Non si tratta solo degli omicidi a scopo di furto o rapina ma anche degli omicidi per violenza sessuale, in ambito di prostutuzione o stupefacenti, oppure anche degli omicidi per estorsione. La cosa peggiore è che oggi si commettono gli omicidi anche per le cose che normalmente non ci sarebbero passate nemmeno per la testa... Si uccide per motivi di onore, follia, lite, eutanasia, ecc. Ed oltre a questo crescono anche gli omicidi tra i familiari o quelli passionali. E tutto questo leggiamo nei giornali, vediamo nella televisione o sentiamo nella radio e tutto questo, influisce su di noi e anche se non vogliamo questo fa aumentare la nostra paura e la nostra insicurezza ancora di più.

La criminalità è un fenomeno capace di cogliere con estrema rapidità tutte le possibilità che le offre la società contemporanea. Per esempio, la criminalità economica usa il sistema finanziario a scopo di riciclaggio, cioè immette il denaro sporco nei circuiti legali dell’economia. Spesso lo fa tramite l’uso illegale di Internet. Un altro fenomeno di criminalità con cui nei tempi di oggi ci incontriamo sempre di più è la criminalità informatica che agredisce le reti telematiche ed i servizi da queste offerti. Molte organizzazioni criminali o terroristiche usano internet per migliorare le proprie capacità offensive e per ottenere molto più velocemente ciò che vogliono. Le reti telematiche in un senso ci hanno facilitato la vita perchè ci hanno offerto tante cose nuove e buone che possiamo sfruttare nella vita tutti i giorni. Ci hanno facilitato anche la comunicazione con le persone lontane ma oltre a questo purtroppo hanno fatto nascere nuovi tipi di crimine quali la pedofilia on-line, frodi telematiche e telefoniche, violazioni del diritto alla privacy e violazioni del diritto d’autore.

La criminalità ambientale è un fenomeno piuttosto sconosciuto tra la popolazione, ma costituisce un business lucroso per le associazioni a carattere mafioso e soprattutto produce una pressione ambientale devastante (abusivismo edilizio e violazioni della normativa sullo smaltimento dei rifiuti, cioè rifiuti trattati e smaltiti illegalmente). Però l’inquinamento del suolo, delle acque e dell’atmosfera viene spesso prodotto anche dai cittadini privati, commercianti e artigiani.

Oltre a questo lato della criminalità ne esiste ancora un altro. E quello è già più collegato alla mafia che commette i reati davvero gravi. Sì, la mafia commette anche gli omicidi, e non pochi, ma i suoi reati gravi sono collegati anche al „ciclo del cemento“ che è diventato una delle risorse principali su cui la mafia basa la propria economia ed il potere. In Italia ci sono quattro associazioni mafiose tradizionali: mafia in Sicilia, camorra in Campania, ‘ndrangheta in Calabria, sacra corona in Puglia. Questi reati avvengono quando la mafia prende un appalto per la costruzione di opere pubbliche oppure quando ordina alle ditte di csotruzione di comprare il proprio cemento che è di bassa qualità. Così diminuisce la qualità del lavoro e da non dimenticare è anche il fatto che così si danno i soldi alla mafia.

La mafia in Italia è davvero forte. Ha una storia in Italia... Ma la mafia o le diverse organizzazioni mafiose o criminali esistono, diciamo, in tutto il mondo. Anche in Slovacchia. Anche se un cittadino slovacco comune normalmente non percepisce l’attvità di queste organizzazioni criminali e pericolose in un modo così palpabile. Ogni tanto si ha qualche notizia nel telegiornale o nei giornali che parla dei successi delle unità specializzate nella lotta contro il crimine organizzato. Anche in Slovacchia ci sono purtroppo dei gruppi mafiosi, gang di estorsione o gruppi che si specializzano nei furti della macchine. Ci sono anche qui i delitti legati allo spaccio di droga, alla prostituzione o quelli commessi per passione o follia, nati molto spesso in famiglia.

Ultimamente e sempre di più si sente la criminalità nell’economia. Dalle ultime statistiche del 2013 la Slovacchia è uscita al terzo posto per quanto riguarda la corruzione. Allora? Questo non significa niente? E come no. Certo... Si vede che anche in un Paese così piccolo come la Slovacchia ci sono delle persone che non agiscono in modo corretto e cercano di fare anche le cose fuori legge...

E proprio per disagi economici crescono anche in Slovacchia i delitti come borseggi, rapine nelle case, frodi agli anziani.


 

 

Použitá literatúra:

Mgr. Magda Kučerková, Phd., Dr. Daniela Laudani, Leggere e capire l’Italia, učebnica talianskeho jazyka a kultúry, ENIGMA PUBLISHING s.r.o., Nitra