Vypracovala: Nikola Turbáková


 

 

Il termine "relazione" in senso generico indica un collegamento che sussiste fra determinate entità. Ci sono diversi tipi di relazioni. La relazione che interessa i giovani è quella dell’innamoramento.

L’innamoramento è una condizione di sospensione dai problemi e dalla vita quotidiana. Quando uno è innamorato, lo sa e lo sente, lo vive dentro e fuori di sè. Non c’è millimetro del nostro corpo che nel periodo dell’innamoramento non reagisca alla presenza del nostro „amore“. Quando siamo innamorati tutte le cellule del nostro corpo lo manifestano. Soprattutto sono le donne che lo fanno vedere di più. Quando sono innamorate sono più belle, sono molto più rilassate e riposate e soprattutto sono molto più felici. Hanno la pelle più rosea, non hanno più tanta fame, possono dormire pochissimo e hanno tanta energia e non hanno nemmeno delle ombre sul viso. Quando siamo innamorati, tutto il mondo ci sembra meraviglioso e più bello. Ci sembra tutto possibile.

Ma quanto durano l’innamoramento e lo stato di esaltazione? La risposta degli studiosi è tra i 18 mesi e i 3 anni. Una ricerca effettuata dall’università di Pisa ha dimostrato che i livelli delle proteine che trasportano la serotonina torna praticamente a livelli normali dopo 18 – 24 mesi dal colpo di fulmine. Gli studenti innamorati affermavano che dopo questo periodo non si sentivano neanche ossessionati dall’idea di telefonare all’altro, di non soffrire di ansia e batticuore, ma di essere pronti a condividere con l’altro tranquillamente e giocosamente la propria vita. Dopo l’esaltazione e la follia ecco nasce la fase del vero amore, dell’amore che dura. Ma non solo questo... Possiamo arrivare al punto di matrimonio che fa anche bene alla salute, cioè al rapporto.

Considerando le condizioni di salute di celibi, nubili, separati e divorziati, diverse ricerche hanno confermato che la vita matrimoniale produce effetti benefici sulla salute degli individui. Le ricerche sono state svolte su popolazioni diverse ed in varie regioni del mondo e tutte hanno dato risultati molto simili. Ciò che è interessante è che esiste una relazione tra mortalità e stato civile. Le persone coniugate sopravvivono più a lungo dei vedovi, o dei divorziati o di quanti sono rimasti scapoli tutta la vita. Probabilmente ciò è dovuto all’esistenza di relazioni sociali molto forti. Quelli che hanno parenti e amici sono più spesso circondati da affetto e calore familiare di quelli che vivono soli e non hanno un largo giro di amicizie.

Le definizioni giuridiche di un rapporto

 

 

CONVIVENZA

La convivenza è il rapporto di una coppia che vive nella stessa casa ma senza contrarre matrimonio. Negli ultimi anni si tratta di una situazione molto frequente e in costante aumento. Non è solo in Italia ma quasi in tutto il mondo che le persone giovani stanno preferendo questo tipo del rapporto. In Italia non esistono leggi che regolino i rapporti tra i due conviventi. Se per esempio i conviventi si separano nessuno dei due ha diritto al mantenimento.
La convivenza viene riconosciuta dalla legge solo per quanto riguarda i figli. Se i genitori convivono allora la responsabilità è di entrambi genitori. Se i due si separano la responsabilità è di uno dei due. Il bambino rimane sotto la patria potestà.* Se è la madre a farsi carico del figlio, il padre, come nel matrimonio, ha il diritto di mantenere un rapporto con il figlio e di provvedere al suo mantenimento.

 

 

SEPARAZIONE

La separazione può essere di due tipi:

  1. Consensuale = quando entrambi i coniugi sono d’accordo sia sulla separazione sia sulle condizioni del mantenimeto dei figli

  2. Giudiziale = quando non si riesce a trovare un accordo tramite avvocati e si lascia decidere ai giudici il tipo e le condizioni della separazione

La legge italiana sulla separazione e il divorzio tutela maggiormente la donna che al momento della separazione può avanzare diritti su:

  • L’assegnazione della casa in cui i due coniugi vivono

  • Un assegno di mantenimento per la moglie se questa non ha reddito proprio e se ha problemi di salute, fisici o psicologici. L’assegno deve essere sufficiente a mantenere il livello di vita condotto durante il matrimonio

  • L’eventuale divisione dei beni comuni; questo dipende dal fatto se all’atto del matrimonio si è deciso per la comunione o per la separazione dei beni

  • Un assegno per i figli se questi rimangono a carico della madre

  • Nel caso della morte del marito, nel tempo in cui i due non sono ancora divorziati, la donna ha diritto a pensione, liquidazione, eredità

 

 

DIVORZIO

Dopo la separazione avviene il divorzio. Il divorzio può avvenire solo dopo tre anni dalla prima comparsa dei due coniugi davanti al tribunale.

La donna in questo caso ottiene:

  • L’assegno di mantenimento

  • Un assegno di mantenimeto per i figli se questi sono rimasti a carico della madre

Se dopo il divorzio la moglie si risposa perde tutti i diritti e vengono mantenuti solo quelli relativi ai figli.


*Patria potestà è un’espressione utilizzata in Italia per indicare il potere assoluto del padre nella famiglia.


 

 

Použitá literatúra:

Mgr. Magda Kučerková, Phd., Dr. Daniela Laudani, Leggere e capire l’Italia, učebnica talianskeho jazyka a kultúry, ENIGMA PUBLISHING s.r.o., Nitra

http://it.wikipedia.org/wiki/Relazione