Vypracovala: Nikola Turbáková


 

 

La maggioranza degli italiani vive in appartamenti che nella maggior parte delle città sono parte di edifici alti, palazzi e condomini. Il condominio, l’insieme degli abitanti del palazzo, è gestito da una commissione eletta dagli inquilini o da un gestore esterno incaricato da questi. Alcuni appartamenti sono in affitto, ma la maggior parte degli italiani abita in una casa propria o di qualcuno della famiglia. Nelle zone periferiche e per quanti possono sostenere le spese, le abitazioni italiane sono le villette, un edificio mono o bifamiliare con giardino. Le villette sono disegnate e costruite da architetti locali in base al gusto e anche allo stile della famiglia che ci abita. Lo stile architettonico delle case familiari in Italia varia di regione in regione e crea un paesaggio tipico e pittoresco, specie quando anche le giovani generazioni hanno rispettato, nella costruzione della propria casa, lo spirito di progenitori.

 

Quando si parla di appassionati del Bel Paese le immagini che possono venire in mente sono molte e diverse:

  • il casolare toscano in cima a ina collina di Firenze

  • la villa patrizia della provincia di Vicenza, con i suoi rapporti armonici, il tetto a cupola e il giardino classico

  • la casa meditteranea, con una terazza che profuma di gelsomino.

 

Oppure per chi ama il contatto con la vegetazione, il rapporto vitale con un “angolo di mondo” è idele abitare all’interno di un centro urbano con uno stile moderno ma senza dimenticare il verde e la natura. L’accessorio sempre più richiesto da chi desidera una vita sana e all’aria aperta, per poter rilassarsi e per dimenticare la fatica di una calda giornata di traffico e di stress lavorativo è quello di avere a disposizione un piccolo giardino o un terazzo oppure solamente un balcone. Basta una cena in giardino o su un terazzo fiorito, magari attorno a un barbecue, luogo in cui si possono arrostire carni e verdure varie in cui ci si può rilassare.

 

Una tipica famiglia italiana ha in genere una casa con due o tre camere da letto, un soggiorno, due bagni, una cucina, una zona servizi e uno sgabuzzino o ripostiglio. Molti appartmenti hanno anche un balcone o una terazza, ma possono anche averne due. Negli appartamenti italiani ci sonospesso molte piante, quelle che hanno particolare bisogno di sole vengono messe fuori, nel terazzino.

 

In Italia tutte le camere sono separate dalle altre da porte, non sono molto diffusi gli ambienti aperti o la cucina unita al soggiorno e al salotto. Anche se oggi questa moda è arrivata naturalmente anche in Italia e ci sono già alcune case nuove con ambienti aperti.
Il nome della camera in cui si ricevono gli ospiti può variare di regione in regione. Infatti, possiamo incontrarci con i nomi come salone, sala o salotto e tutti e tre indicano la stessa stanza. In alcune case moderne il salotto ed il soggiorno vengono appunto uniti per creare un ambiente accogliente e meno formale del classico salotto.

 

Gli appartamenti slovacchi sono assolutamente più piccoli. Solo raramente vi è negli appartamenti un corridoio lungo, e in generale vi è solo un bagno e un lavatoio. Le stanze sono al massimo due o tre; il salotto e due camere da letto, una per i genitori ed una per i figli. In Italia invece anche negli appartamenti più piccoli si trovano i doppi servizi, due bagni, uno dei quali è più piccolo, con il box doccia e la lavatrice, mentre l’altro rimane di rappresentanza e viene anche chiamato bagno degli ospiti. Il bagno, o la stanza da bagno, è un ambiente unico nel quale, a differenza di quanto accade in Slovacchia, il bagno, la vasca da bagno, il lavello si trovano in unico ambiente.


 

 

Použitá literatúra:

Mgr. Magda Kučerková, Phd., Dr. Daniela Laudani, Leggere e capire l’Italia, učebnica talianskeho jazyka a kultúry, ENIGMA PUBLISHING s.r.o., Nitra