Vypracovala: Nikola Turbáková

 

 

 

La più tipica e insidiosa sindrome della nostra epoca è il jet lag sociale. Il primo a dare l’allarme su questa sindrome è stato un cronobiologo dell’università di Monaco – Till Roenneberg. Il jet lag si può definire come lo sfasamento tra i ritmi interni dell’organismo (biologici) e quelli esterni (lavoro e relazioni sociali). Oggi ne soffre una persona su due.

L’organismo umano ha un sistema di autoregolazione, che coinvolge ormoni, apparato cardiocircolatorio, polmoni e cervello. Grazie a questo sistema ci adattiamo alle diverse situazioni della vita. Se si però esagera, per esempio, se conduciamo a lungo uno stile di vita sbagliato e dormiamo sempre meno, il nostro sistema va in tilt, cioè si blocca. Dopo una settimana soffriamo di sonnolenza e di disturbi dell’umore. Dopo quattro settimane possiamo osservare disturbi della memoria e difficoltà ad accumulare nuove conoscenze.

Tra il lavoro e gli impegni sociali il nostro corpo reagisce così: libera continuamente adrelina, cortisolo e noradrenalina. Questo fa male al sistema immunitario. Semplicemente, lo indebolisce. Così siamo più esposti alle malattie, soprattutto quelle infettive e degenerative. Aumentano anche atteggiamenti compulsivi verso il cibo, con la tendenza ad ingrassare. Diabete e depressione sono i rischi a lungo termine.

Gli ultimi studi americani hanno fatto vedere che la durata ideale del sonno è di 8,45 ore. È anche uno dei modi migliori per liberarsi dal jet lag di tutti i giorni. Come risulta dalle ricerche, sei milioni di italiani vivono in questo stato di agitazione. Sono in continua ricerca del riposo e rilasso perduto. Ovviamente, ognuno di noi ha i suoi fabbisogni personali. C’è chi può andare avanti con le durate del sonno molto limitate. Ci sono persone a cui bastano 4-5 ore di sonno, si tratta di cosidetti brevi-dormitori. I medi-dormitori hanno bisogno di 7 ore ed i lungo-dormitori hanno bisogno di 9-10 ore di sonno. È una cosa individuale. Però attenzione, qui non si parla di insonnia, ma di una carenza dovuta agli accelerati ritmi di vita.

Per riempire la mancanza di sonno si cerca allora di dormire di giorno. Ma questo non serve quasi a niente perchè la qualità del sonno notturno è ben diversa. I medici raccomandano di evitare quella che viene chiamata sleep buffet, cioè l’abbuffata. Il recupero bisogna fare di grado in grado, per quanto è possibile bisogna limitare le condizioni di vita che ci obbligano a posticipare l’appuntamento con il letto.

A determinare la comparsa di alcuni problemi di salute spesso possono essere anche le sbagliate abitudini alimentari. Lo testimonia il numero delle persone obese o in soprappeso, in continuo aumento. Ciò è dovuto principalmente alla maggiore disponibilità di alimenti di tipo „fast food“ ed a stili di vita sempre più sedentari che non prevedono una regolare attività fisica. Nel corso degli anni si sono verificate varie malattie collegate all’eccessivo aumento del peso corporeo, come per esempio diabete, malattie cardiovascolari, nefropatie (si tratta di malattie dei reni), danni a carico della colonna vertebrale.

Anche in Slovacchia ci sono sempre più persone che hanno dei problemi di salute. Si mangia sempre di più, sempre più carne e non si tiene conto del fatto che il corpo accumula colesterolo, che prima o poi presenterà il conto all’organismo. Nonostante l’agricoltura slovacca sia varia e differenziata, le condizioni climatiche non permettono di coltivare verdure e frutta che arrichiscono invece le tavole mediterranee, con una conseguente carenza di vitamine e fibre che certamente non aiuta nella lotta contro le malattie cardiovascolari.

Una cultura del mangiare sano è molto importante per la prevenzione contro le malattie e i disturbi causati dai moderni stili di vita. Molti studiosi pensano che il modello giusto da seguire sia la dieta mediterranea perchè contiene pochi grassi di origine animale e quello che prevale sono gli alimenti vegetali ricchi di vitamine, sali minerali, antiossidanti.
Purtroppo molte persone oggi non riescono ad abbandonare le abitudini alimentari scorette.

 

 

 

Použitá literatúra:

Mgr. Magda Kučerková, Phd., Dr. Daniela Laudani, Leggere e capire l’Italia, učebnica talianskeho jazyka a kultúry, ENIGMA PUBLISHING s.r.o., Nitra