Vypracovala: Nikola Hrebiková


 

 

Negli ultimi venti anni le tecnologie informatiche sono state il top per quanto riguarda lo sviluppo tecnologico. Sul mercato vi sono stati introdotti i PC, prima quelli da tavolo poi quelli portatili, si è resa disponibile una rete (Internet) per comunicare con milioni di soggetti a distanza e per accedere a fonti d’informazioni in precedenza difficilmente consultabili. Oggi, in alcune situazioni i computer portatili vengono sostituiti dai tablet in quanto questi sono più piccoli e più leggeri, più facili da usare e da portare in mano. Ma lo sviluppo della tecnologia è così veloce che più recentemente gli strumenti di comunicazione digitale sono diventati i telefoni cellulari. Anch’essi consentono di navigare in rete, di "chattare" con i propri amici e di accedere a siti per l’intrattenimento musicale, o cinematografico. Infatti, essi presentano i nuovi mezzi di comunicazione, cioè le e-mail, gli sms, le chat, ecc.

I più favorevoli a questi cambiamenti si sono rivelati i giovani e sembra che addirittura i giovanissimi siano quelli che si adattino in modo migliore a questi nuovi comportamenti.  Si tratta di una generazione che qualcuno ha definito come i "nati digitali", cioè persone che fin da piccole hanno familiarizzato con i videogiochi. Invece di divertirsi con i tradizionali giocattoli, questi ragazzi hanno passato molto tempo davanti alla console, al PC oppure al tablet o il telefonino "frequentando" a scopo ludico mondi virtuali. 

I bambini che vivono un’infanzia in cui l’elettronica svolge un ruolo così importante vengono però esposti anche a qualche rischio. Molti di questi bambini che sono stati affascinati dai videogiochi, hanno sviluppato un progressivo senso di estraneazione dal mondo reale, preferendo così le realtà virtuali. Altri hanno invece finito per passare più tempo con gli amici in rete, piuttosto che incontrarsi con i compagni del proprio quartiere e giocare così come lo era una volta. Da questa situazione di utilizzo infantile delle nuove tecnologie è scaturita una interessante conseguenza per chi si occupa professionalmente d’informatica. Si è visto che precedentemente, le generazioni nate attorno alla metà del secolo scorso avevano paura nei confronti di apparecchiature tecnologicamente avanzate, per cui nessuno si sarebbe azzardato ad utilizzare un computer senza prima leggere il manuale d’utilizzo, nella preoccupazione di danneggiare il prodotto. Quando però i videogiochi sono stati offerti ai bambini, molti dei quali ancora incapaci di leggere un manuale, si è visto che i bambini interessati si sono avvicinati all’uso delle nuove tecnologie senza aver letto alcuna guida pratica senza nessun problema.

La pratica usuale dei giovani d’oggi è una diretta conseguenza dell’essere „nati digitali“. Vanno per tentativi, nella presunzione che finiranno per trovare la funzione giusta, e per far fare allo strumento quello che vogliono loro, convinti che il rischio di far del danno con la tecnologia sia minimo. Per loro è una cosa normale, è una cosa spontanea. Non hanno paura di rompere qualcosa perchè lo sanno fare automaticamente anche se prima non l’hanno mai fatto.

Più dificile è per gli adulti. Loro non sono abituati a farlo spontaneamente... Per loro la cosa migliore sarebbe leggere il manuale. Invece i giovani d’oggi, se si trovano in difficoltà con l’uso delle nuove tecnologie, allora non cercano un manuale, ma preferiscono a chiedere ad un amico che in questo problema è più esperto di loro. Tutte le ricerche svolte al riguardo dimostrano che, se indichiamo con 100 il valore complessivo delle funzionalità di cui dispone un apparecchio tecnologicamente evoluto, l’utente "normale" (che non ha certo scaricato da Internet un manuale e se lo è letto) arriva ad utilizzare circa il 20% di tali potenzialità.

I „nati digitali“ considerano gli apparati informatici come i mezzi naturali per passare dal gioco allo studio, dal divertimento individuale alla socializzazione. L’internet è diventato per gran parte dei giovani la fonte principale del sapere. Vi trovano delle diverse informazioni, utili anche per lo studio, oppure cercano di socializzare con sconosciuti, o con persone che sono allo stesso modo alla ricerca delle amicizie.

Questa questione è anche un po’delicata, perché da un lato consente ai giovani di crearsi una rete di amici, però da un altro lato può provocare solo le amicizie „finte“ perchè questi rapporti spesso tendono a provocare l’instabilità nelle relazioni „normali e vere“. Infatti, molti giovani hanno poi dei problemi a rendere le vere amicizie ed i veri rapporti.

I giovani vanno passo a passo con le tecnologie nuove. Queste tecnologie rappresentano per loro un grande più perchè aprono a loro grandi possibilità.

 

 

 

Použitá literatúra:

http://www.infotn.it/portal/server.pt/gateway/PTARGS_0_0_2865_0_0_43/http%3B/pit-cms.intra.infotn.it/cms-01.00/articolo.asp?IDcms=8284&s=194