Vypracovala: Anna Fifiková

 

 

Far acquisti

 

Fare compere è parte della nostra vita quotidiana: più spesso compriamo il cibo di cui abbiamo bisogno ogni giorno, come il latte, il pane, la carne dal macellaio, frutta e verdura al mercato o dal fruttivendolo, pesce in pescheria. Meno frequentemente si acquistano articoli per il tempo libero o per gli altri, come delle nuove scarpe da corsa o dei fiori per un compleanno o un'occasione speciale. Molte volte ci capita di comprare cose che desideriamo ma di cui non abbiamo immediato o vero bisogno: parlo per esempio delle decine di scarpe che le donne si comprano durante la loro vita e di cui trovano sempre una buona giustificazione. A volte abbiamo solo bisogno di coccolarci un po' o di farci un regalo, per cui ci concediamo una maglietta costosa o un paio di orecchini etnici, oppure un rilassante massaggio in un centro specializzato.

La società per questo viene chiamata consumistica: ogni giorno la nostra vita ruota intorno al comperare e al vendere, allo scambio di merci e denaro. Siamo circondati da cose che si possono acquistare senza nessuno sforzo, basta una carta di credito e i nostri problemi sono finiti. E i sogni si realizzano anche per chi non ha immediata disponibilità finanziaria, visto che al giorno d'oggi esistono mille opzioni per acquisti in "comode rate" o prestiti di denaro a bassissimo credito.

 

 

a) I centri commerciali

 

Da qualche anno a questa parte, con la nascita di enormi centri commerciali, negozi di tre piani e mini-villaggi di negozi con saldi, la vita dell'acquirente è diventata molto più facile. Non occorre più camminare a lungo per vie piene di negozi, o spostarsi da un posto all'altro della città per comprare tre cose diverse: nei centri commerciali tutto è vicino. Basta prendere una scala mobile, ed ecco che puoi raggiungere il prossimo piano di negozi. Ma attenzione, questi conglomerati di merci, offrono anche relax e possibilità per divertirsi, per chi non riuscisse a godere delle gioie dello shopping. In tutti i centri commerciali più moderni, infatti, esiste una vasta gamma di luoghi da frequentare quando si è stanchi o per rifocillarsi. Cinema, sale giochi, ristoranti, centri benessere e parrucchieri, e perfino le aree dove si possono "parcheggiare" i propri figli per fare compere in tranquillità: non manca niente per far rilassare i propri acquirenti e non farli scappare per almeno otto ore.

L'ultima invenzione sono però gli outlet (traducibile come spacci), cioè quei negozi che vendono merce di solito firmata, però a prezzo più basso rispetto a quelli che si vedono nelle vetrine delle boutique. Questi sconti sono applicati perché gli articoli sono della stagione passata, oppure perché hanno dei piccolissimi difetti, o per altre ragioni. La gente accorre a frotte per riuscire ad avere a prezzi a volte molto convenienti dei capi firmati di qualità: per questo sono nate delle cittadine vere e proprie dove si trovano decine di questo genere di negozi, divisi per sezioni e tipo di articoli in vendita.

Per fortuna però, ci son ancora alcuni piccoli negozi che resistono all'avanzata dei grandi centri commerciali: questi si trovano soprattutto nelle grandi città, e vendono articoli particolari che non si trovano dappertutto. Se si vuole qualcosa di veramente originale, è qui che bisogna recarsi, dal momento che queste piccole attività commerciali sono di solito specializzate in articoli speciali. Mi riferisco ad un certo tipo di orologi, o ai negozi di cibo biologico, o a botteghe artigianali a condotta famigliare. Secondo me, accanto ai centri commerciali, anche questo tipo di negozi dovrebbe esistere e durare, per avere più scelta e per preservare angoli di originalità e unicità.

 

 

b) I servizi

 

Se parliamo di servizi, penso allo Stato e ai servizi primari che dovrebbe garantire: la sanità pubblica, una buona rete di trasporto, l'istruzione, la sicurezza sociale, e via dicendo. Ma nella nostra società moderna, i servizi si stanno sempre più diversificando, e molte volte lo Stato si trova ad appaltare al settore privato ciò che il settore pubblico non riesce a garantire agli standard medi. Poi ci sono tutti i vari servizi forniti da privati, come il barbiere, il dentista, il taxi, l'elettricista, il pompiere, l'idraulico, l'albergatore e il ristoratore. Chi fornisce un servizio alla società, deve tenere in mente l'importante ruolo che svolge, e soprattutto il fatto che è quotidianamente a contatto con la gente. Dal momento che si paga per avere un buon servizio soddisfacente, ci si aspetta anche di essere trattati in modo gentile ed educato: il cliente dovrebbe essere il re, o colui che giudica la qualità del servizio reso e decide se ritornare o no. Tante volte succede di frequentare certi uffici o negozi in cui il personale non è qualificato oppure molto scortese: penso che non sia facile essere a contatto ogni giorno con la gente in generale, ma credo che un servizio non sia accettabile se fatto con maleducazione e svogliatezza.

 

 

c) Modi di acquistare e pagare

 

Decidere il modo di fare acquisti dipende dal tipo di articolo che si cerca: i clienti regolari come famiglie ed individui comprano nei negozi al dettaglio. I commercianti acquistano all'ingrosso e di solito hanno una percentuale di sconti sulle grandi quantità di prodotti.

La gente appassionata di compere spesso conosce i tempi migliori per comprare: un'amica di mia madre ci consigliava spesso di andare a fine giornata ad acquistare la frutta e verdura in certi posti, perché a metà prezzo. Ho conoscenti che sanno a memoria il calendario dei saldi (e non solo quello italiano!) e che non si perdono una svendita anche se non hanno bisogno di nulla. Anche mio padre, per esempio, ama gli sconti, soprattutto al supermercato: quando va a fare la spesa settimanale, quasi non tiene in considerazione la lista di cose che premurosamente mia madre gli annota su un pezzo di carta. Lui punta dritta a tutte le cose in offerta e riempie il carrello con articoli di cui non ha bisogno o che addirittura non piacciono, ma la febbre degli sconti è più forte di lui. Io credo di aver imparato da lui riguardo alle borse e scarpe, ma questo è un altro discorso…

I metodi di pagamento recentemente sono diventati sempre più differenti e comodi: una volta c'erano solo i contanti, mentre ora tra carte di credito, buoni con tariffe prepagate, assegni e prestiti bancari, c'è solo l'imbarazzo della scelta. Di solito per articoli costosi si preferisce pagare a rate o chiedere un prestito alla banca, così ci si riesce a permettere cose che una volta si potevano solo sognare. Ma bisogna stare attenti, perché i tassi d'interesse non sempre sono così' convenienti ed a volte ci si può ritrovare a dover pagare alte commissioni che valgono il doppio del bene acquistato.

 

 

d) La pubblicità e la sua influenza sui clienti

 

La pubblicità, da quando ha mosso i primi passi, ha contribuito a creare bisogni che la nostra società veramente non aveva, e questo è stata la chiave del suo successo. Indurre le persone a comprare cose che improvvisamente sembrano essenziali, è il risultato di un'ottima campagna pubblicitaria, dove si è rusciti a convincere il cliente di avere un bisogno ancora insoddisfatto. Ecco perchè le aziende spendono una gran quantità di denaro in pubblicità e analisi del mercato: è importante per loro conoscere al dettaglio i potenziali acquirenti e i loro gusti, per poterli tentare al momento giusto con ciò che più desiderano. Siccome ogni giorno siamo bombardati da pubblicità in ogni posto in cui ci troviamo, un'efficace campagna pubblicitaria deve essere memorabile e semplice, ma accattivante ed originale. Negli ultimi anni sono i bambini i clienti più appetibili e potenti, in quanto possono essere persuasi più facilmente che gli adulti e hanno minore capacità di riconoscere ciò che veramente serve loro.

 

 

e) La società dei consumisti

 

Non si può smentire l'evidente verità: ormai in ogni angolo del mondo la società sta diventando sempre più consumistica, e molte relazioni pubbliche e private sono alla base di questi scambi monetari. Recentemenete ho letto un'intervista alla moglie di un ricco calciatore inglese: lei spiegava come i suoi esorbitanti acquisti nei negozi più alla moda di Milano fossero giustificati dalla voglia di dare impulso all'economia, aiutando a mettere in circolo denaro. La signora ha trovato di certo una buona scusa da dire al marito, ma sicuramente ha anche dato voce alle critiche a chi è contro il consumismo. Esistono associazioni di persone che si proclamano contro il consumismo e che denunciano le assurde spese dei Paesi sviluppati contro le esigenze dei Paesi del Terzo Mondo. Il problema secondo me non è spendere troppo, ma essere coscienti di dove vanno i nostri soldi: non bisogna dimenticare che il consumatore ha un ruolo importantissimo ed una potenza molto grande nelle sue mani. Basta solo che riesca a controllare il potere d'acquisto e che si informi sulla provenienza e l'onestà della merce comprata.

 

 

Obchod a služby

 

Nakupovanie patrí ku každodennému životu. Nakupujeme jedlo: potraviny, pečivo, mliečne výrobky, mäso, ovocie, či zeleninu, ryby. Tovar, ktorý používame pri rôznych príležitostiach alebo iba veci, ktoré sa nám páčia. Nákupy nám uľahčujú veľké obchodné centrá, kde môžeme nakúpiť všetko od ceruzky až po nový dom. Nasleduje podrobnejší opis jednotlivých oddelení bežného centra, úloha asistentov predaja a rozdiel medzi obchodným centrom a malými obchodmi.

Služby sú nehmotným tovarom: napríklad finančné služby, verejné služby, či reštauračné a hotelové služby. Od poskytovateľa služby očakávame, že bude priateľský a ohľaduplný, urobí všetko preto, aby sme sa cítili dobre.

V každom prípade si pri poskytnutí služby, i zakúpení tovaru treba nechať potvrdenku, pre prípadné reklamácie.

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