Vypracovala: Anna Fifiková

 

 

Mangiamo per stare in vita, o viviamo per mangiare?

 

E' una domanda un po' shakespeariana, ma al giorno d'oggi di grande attualità, considerando l'universo di attività, affari, cultura, problematiche ed interessi che gira attorno al tema "cibo".

 

E' paradossale che ai giorni nostri per molte persone il cibo non sia affatto un problema, mentre per molte altre sia un affanno quotidiano: c'è un divario enorme tra chi lotta ogni giorno per trovare qualcosa da mettere sotto i denti, e chi invece ha mille opportunità e possibilità di cibo diverso da scegliere. E' impensabile per noi avere una preoccupazione del genere, ma per qualcuno esiste ed è un dramma che non si riesce a risolvere, anche se il mondo evolve e si modernizza di anno in anno.

 

Per noi che viviamo nell'Unione Europea, il problema è poter decidere cosa e dove mangiare: ci si può cucinare qualcosa da soli, o andare al ristorante o nelle tavole calde, o addirittura trovare del cibo precotto che necessita solo un passaggio in forno prima di entrare nelle nostre bocche. La nostra società non soffre la mancanza di niente, e tutto è reperibile e acquistabile in qualche modo: ma all'interno dell'Europa esistono moltissime differenze di cultura del cibo, di cosa e come si consuma.

 

Per esempio l'Italia e la Francia sono due Paesi famosi per la cucina saporita ma leggera: i Paesi mediterranei, in generale, preferiscono il pesce, la verdura e frutta fresca, l'olio d'oliva e un tocco d'aglio. Questi Paesi poi, di solito producono una buona qualità di vino, che entra a far parte inevitabilmente degli usi e costumi di questa regione geografica. In Slovacchia, invece, la cucina tradizionale è un po' pesante, perchè la maggior parte dei piatti contiene latticini grassi, carne rossa, patate, aglio, cipolle, pane bianco e fagioli. La bevanda preferita degli slovacchi è la birra, accompagnata dal consumo di superalcolici, che molto spesso sono di produzione propria, come la borovicka.

 

LE REGOLE DEL GALATEO

 

Anche le regole di comportamento a tavola variano da Paese a Paese: certi comportamenti possono essere tollerati alle tavole marocchine (mangiare dallo stesso grande piatto con le proprie mani), ma visti con disgusto in altre. In Italia il galateo trova ispirazione in un testo scritto nel 1500, quindi con radici profonde, che definisce quali sono i comportamenti e le norme sociali a cui attenersi. Per quanto riguarda il cibo, viene detto chiaramente, per esempio, come sedersi a tavola e come rivolgersi agli altri commensali: viene consigliato anche di fare finta che nulla sia successo se si dovessero emettere dei "rumori corporali". Ma alla fine è all'interno di ogni famiglia che i membri decidono come agire e cosa è importante per loro da rispettare. In Slovacchia le regole di galateo sono semplici e spontanee, anche se potrebbero un po' cambiare se si partecipa ad un pranzo di famiglia. E' buona usanza portare in dono qualcosa a seguito di un invito: può essere una bottiglia di vino, o dei dolcetti, ma è una buona abitudine portare qualcosa in segno di ringraziamento. Di solito, prima di cominciare a mangiare, si aspetta sempre che l'ultimo ospite sia seduto a tavola; il pasto poi, è servito dalla padrona di casa, cioè la persona che ha invitato e cucinato per gli ospiti. Si comincia a mangiare nel momento in cui tutti hanno ricevuto la propria porzione e, finito il pranzo, è educato ringraziare i padroni di casa per l'ospitalità e per i cibo ricevuto. Molto spesso si verrà anche interrogati sulla qualità del cibo mangiato e su cosa abbiamo preferito.

 

I PASTI DURANTE LA SETTIMANA

 

Nei giorni feriali, gli slovacchi di solito mangiano fuori casa per pranzo, nelle mense delle scuole o di lavoro, oppure in tavole calde o ristoranti. Il pranzo normale consiste in un piatto con carne, verdura o zuppa di fagioli come prima portata, carne con patate o riso come seconda, e qualche volta anche il dolce. La sera, invece, le famiglie si riuniscono e cenano insieme, e di solito si mangia un piatto unico: i pasti tradizionali sono fatti di patate o verdure fritte. Melanzane, cavolfiori o funghi, alle volte pesce oppure pane con burro, verdure e carne affumicata. Negli ultimi anni però il modo di nutrirsi è cambiato, e la gente preferisce mangiare cose più leggere o cucina esotica.

 

In Italia le abitudini sono più o meno simili: per pranzo molto spesso si è fuori casa, e quindi ci si trova a mangiare con colleghi, compagni di scuola o amici. Di solito un piatto di pasta è un'opzione preferita per un pasto completo, ma ora vanno molto di moda anche le "insalatone" (misto di verdure fresche -lattuga, carote, olive, pomodori) o piatti freddi con affettati e verdure grigliate. Si finisce il pranzo sempre con un buon caffè e poi si è pronti per ricominciare il lavoro o il pomeriggio. La cena, invece, come in Slovacchia, si passa in famiglia: è comune trovarsi intorno al tavolo della cucina, verso le 20 - 20.30, per mangiare ma non solo: c'è chi si racconta la giornata passata, chi guarda il telegiornale, chi discute animatamente dei problemi della società. Di solito per cena non si mangia pasta, ma una minestra (in inverno) e poi un secondo con uova o formaggi e verdure, oppure un piatto unico di carne e verdura fresca, magari il tutto accompagnato con un bicchiere di vino.

 

IL CIBO DELLE OCCASIONI SPECIALI

 

Di solito in Slovacchia per le occasioni speciali sono serviti dei grandi pasti con ogni tipo di portata: questo succede per eventi con il matrimonio, o la laurea, oppure Natale e Pasqua. Ma anche la domenica gli slovacchi hanno l'abitudine di preparare un grande pranzo per tutta la famiglia: tipicamente si mangia la tradizionale minestra di manzo, poi il pollo arrosto con riso, o l'anatra arrosto con il cavolo rosso oppure la cotoletta di maiale impanata con l'insalata di patate.

 

In Italia il pranzo della domenica è importante perché di solito si riunisce più o meno tutta la famiglia, ma non viene preparato niente di particolare, poiché ogni famiglia ha le proprie usanze e dipende anche dalla regione di provenienza. Per le occasioni speciali, però, di solito si rispetta il menù tradizionale e si servono tutti i piatti previsti: si comincia con gli antipasti, che possono essere dei bocconcini di verdure o dei tortini di pasta sfoglia con diversi ripieni. Poi ci sono i "primi", che prevedono fantasiosi risotti, o le classiche lasagne, oppure altri tipi elaborati di pasta ripiena. Dopo i primi si passa ai "secondi", e qui ci si sbizzarrisce con le portate: ci possono essere diversi tipi di carne, oppure pesce e carne alternati, ed il tutto accompagnato da contorni di verdura cotta e fresca. Alla fine c'è il dolce, la frutta fresca, il sorbetto ed il caffè con i digestivi. E' tipico, per occasioni del genere, che la famiglia si rechi al ristorante o in un agriturismo, perché si vuole far riposare anche la padrona e gustare il pranzo senza preoccuparsi di servire i commensali e di pulire in seguito.

 

I PIATTI NAZIONALI

 

La maggior parte dei piatti nazionali slovacchi sono difficili da digerire per gli stranieri o addirittura non propri salutari, anche se una delle specialità locali, la bryndza, sia considerato un formaggio molto sano. Il piatto nazionale si chiama "bryndzove halusky" e consiste in gnocchetti fatti di pasta di patate mischiata con un tipo speciale di caglio di capra, salato e tenero. Pezzetti di pancetta fritta sono poi aggiunti al piatto, per donargli un sapore molto delizioso. La bevanda tradizionale che accompagna il pasto è latte acido o siero, e attenzione a non mischiare mai gli halusky con bevande alcoliche!

 

In Italia, invece, c'è una grande molteplicità di piatti regionali, così diventa difficile definire un solo, o alcuni, piatti veramente nazionali. Naturalmente quello che viene in mente a tutti per prima cosa è la pizza, e, anche se originariamente di Napoli, è vero che è una delle specialità italiane. A questa però, aggiungerei la pasta, che però in ogni regione si veste di diverse forme e gusti, e così è possibile viaggiare per L'Italia e provare decine e decine di diversi piatti di pasta. Sicuramente uno degli ingredienti base della cucina italiana è l'olio d'oliva, che con il parmigiano reggiano costituisce il passe-partout per la riuscita di ogni buon piatto di pasta.

 

LE DIETE

 

Ogni tipo di cucina ha i suoi pro e contro, e anche la cucina italiana, per quanto leggera possa apparire, va misurata e presa a dosi moderate: sappiamo tutti che mangiare spesso pizza o pasta o formaggi non è un toccasana per il proprio corpo, e si rischia di appesantire il fisico con una dieta a base di queste pietanze, seppur considerate salutari. Come per tutte le diete, la cosa più importante è saper bilanciare: è necessario mangiare 5 volte al giorno ed alternare i cibi a seconda dei propri ritmi di vita e ore della giornata. Sicuramente è essenziale ricordarsi di bere molta acqua durante tutto il giorno, di cominciare con una colazione energetica e finire con una cena non troppo ricca e pesante.

 

Molte persone, sia in Slovacchia che in Italia, seguono diversi tipi di diete e, soprattutto quando l'estate sta sopraggiungendo, si cerca sempre di diminuire drasticamente le quantità di cibo, credendo che questo serva a dimagrire. Non c'è niente di più sbagliato! Per riuscire a perdere del peso superfluo, bisogna innanzitutto non avere uno stile di vita sedentario, quindi fare del movimento fisico almeno una volta al giorno. Poi si deve pianificare la propria giornata e prepararsi il cibo che si vuole mangiare, in modo da non prendere la prima cosa che si trova in frigo o cibarsi di sole carote per tre giorni.

 

C'è molta ignoranza diffusa nella società per quanto riguarda la cultura del cibo, e per questo negli ultimi anni si sono diffusi dappertutto, tra donne e uomini, tra giovani e adulti, disturbi alimentari di vario genere, come l'anoressia e la bulimia per citare i più conosciuti. Si giunge a queste malattie quando non si controlla correttamente il proprio regime alimentare e quando si cerca di raggiungere modelli non sani proposti dalla società attuale, come modelle dal fisico scheletrico o atleti gonfiati di steroidi.