Vypracovala: Anna Fifiková



Il clima è lo stato dell'atmosfera che si misura con diversi parametri; per quanto esistano sofisticati sistemi di previsione meteorologica, non sempre si ottengono le informazioni precise, piuttosto, ogni tanto arrivano delle vere sorprese dal cielo!

Nei Paesi a clima temperato, ci si può aspettare cambiamenti climatici a seconda delle diverse stagioni, ognuna delle quali dura in genere 3 mesi. Nell'Emisfero settentrionale, quindi sia per l'Italia che per la Slovacchia, l'inverno comincia in dicembre, la primavera in marzo, l'estate in giugno e l'autunno in settembre. Nell'Emisfero meridionale, invece, i cambi sono diversi, per esempio la primavera comincia in agosto.

In inverno l'aria è fredda e pungente, il vento soffia gelato, i laghi sono ghiacciati e spesso nevica; si dice che la natura sia addormentata aspettando di svegliarsi con la primavera. Questo di solito succede per il clima temperato, mentre è diverso per quello subtropicale.


Con l'avvicinarsi della primavera l'aria si intiepidisce, i giorni si allungano un po' e le ore di buio diminuiscono. Siamo abituati al tempo di aprile che vede alternarsi la pioggia al sole, mentre in maggio la natura si mostra in tutta la sua bellezza con gli alberi verdi e le piante in fiore. Ma ancora il tempo può cambiare rapidamente e ci si può sempre aspettare venti forti e tempeste improvvise. L'estate è la celebrazione del sole: il clima si prende una pausa dalle irrequietezze primaverili e la stagione splende con lunghe giornate calde e assolate, con serate lunghe e tramonti tardivi. L'autunno sopraggiunge verso settembre-ottobre, con cali di temperature e meno ore di luce, ma alle volte succede che, dopo le prime gelate, ritorni un breve periodo di sole e tepore: questo fenomeno è chinato in Slovacchia "estate indiana", mentre in Italia "estate di San Martino" (che cade l'11 novembre). L'autunno è una stagione particolare, che alcuni percepiscono come triste, perché le foglie cadono, c'è la nebbia e le temperature calano, ma altri pensano sia una stagione romantica perché la natura cambia ed assume mille diverse sfumature. In ogni caso, l'autunno è di solito molto piovoso e umido, e ci prepara all'arrivo dell'inverno.


Le diverse condizioni climatiche influenzano naturalmente il mondo della fauna della flora. La fauna indica quelle specie animali che abitano un determinato territorio o parte della Terra, e il termine proviene dal nome della dea romana Fauna, dea della fertilità e della Terra. Il Fauno, invece, è la divinità della natura, in particolare dei boschi e delle campagne, e i relativi spiriti delle foreste erano chiamati fauni. Il lavoro dei biologi è classificare ed esaminare le diverse specie animali: la via più facile per ordinarli in modo sistematico è dividerli a seconda dell'ambiente dove vivono. Sotto la superficie del mare, dei laghi o dei fiumi troviamo i pesci, i mammiferi e i rettili marini (come delfini, balene, tartarughe) e migliaia di diversi tipi di coralli, microbi ed invertebrati. Sulla superficie della Terra abitano invece diversi tipi di mammiferi (in Slovacchia i più comuni sono cani, gatti, cervi, orsi, lepri, volpi e lupi), rettili ed insetti. Infine il mondo degli uccelli, che vivono in cielo: gufi, gabbiani, aquile e pappagalli.


Ma non sono solo gli animali a differenziarsi a seconda dell'Emisfero climatico in cui ci si trova, la stessa cosa vale per le piante e tutto il mondo della Flora, che si riferisce in generale a tutti i tipi di alberi, piante, cactus, fiori, erbe, verdura e frutta che possiamo immaginare.

La più semplice classificazione che si può fare è dividere la flora in 3 categorie: la flora "indigena", cioè originaria di una determinata area e che cresce naturalmente. Poi ci sono l'agricoltura e le piante da giardino, che sono vegetali piantati e coltivati volutamente dall'uomo; infine ci sono le erbacce e tutti quei tipi di flora invasiva e non desiderata che si cerca di tenere sotto controllo o sradicare.


Il clima e i cambiamenti meteorologici influenzano non solo la flora e la fauna, ma anche il comportamento e l'umore dell'uomo. Durante il corso della storia, le variazioni climatiche hanno causato lo spostamento di popoli e specie animali, e la nascita delle più importanti culture è sempre stata condizionata dal tipo di clima e territorio in cui si trovava. Anche al giorno d'oggi la forza della natura scatena uragani, tempeste e tsunami che riescono a battere la tecnologia e lo sviluppo umano, provocando tragedie umane indimenticabili.


Dal punto di vista dell'umore, il clima ha una grande influenza sull'uomo perché è testato che lunghi periodi di piogge e grigiore possono rendere le persone più tristi, negative e pessimiste. E allo stesso modo è tristemente noto il record di suicidi nei Paesi del Nord, dove le ore di luce in certi periodi dell'anno sono veramente poche! Viceversa, quando c'è il sole e l'aria tiepida, l'uomo è più tranquillo, rilassato ed ottimista: tutti questi tratti si possono ritrovare negli abitanti dei Paesi meridionali, caratterizzati dalla calma e dal sorriso.


Nello stesso modo in cui il clima può cambiare l'umore dell'uomo, anche il comportamento dell'uomo può causare enormi cambiamenti all'interno di delicati sistemi climatici. Nonostante ci siano molte persone preoccupate del pericolo dei recenti sbalzi di temperatura e di tutte le loro conseguenze, abbiamo ancora molto da fare per veramente pensare e vivere in modo più ecologico. Soprattutto, ognuno di noi dovrebbe prendere coscienza del proprio ruolo nella società e sentirsi responsabile per ogni sua azione, spreco o inquinamento. Non sono solo le grandi fabbriche ad avvelenare i fiumi e la terra, ma è colpa di tutti se la Terra è ora in queste condizioni: bisognerebbe rivedere il proprio stile di vita e stare più attenti ai consumi ed agli sprechi delle proprie case.