Vypracoval: Mgr. Peter Bublavý
La radio
Le origini delle trasmissioni radio nazionali risalgono al periodo fascista con la costruzione dell’Eiar – ENTE ITALIANO AUDIZIONI RADIO. In questo periodo la radio ha avuto grande sviluppo, diventando uno dei più efficaci strumenti per la propaganda del regime. Oggi la radio, pur essendo messa in ombra dalla TV, mantiene sempre la sua funzione e il suo pubblico. Per esempio importante è la tematica sportiva. Si ripete ancora oggi la tipica scena della domenica quando i padri portano i figli a passeggiare, ma prendono anche una piccola radio per poter ascoltare la trasmissione della partita di calcio.
I canali statali orientati verso cultura ed il notiziario sono RAI 1, 2, 3. Altri canali privati molto ascoltati sono Rete 105, Radio Capital, Radio Italia (trasmette solo la musica italiana), Isoradio, oppure Radio DJ (molto gradita dai giovani).
La televisione
La televisione è uno dei passatempi preferiti degli italiani che la guuardano in media più di tre ore al giorno. Molti sono i canali televisivi, che possiamo dividere in queste categorie:
I canali statali, ovvero la RAI, nata nel 1954. Statali perché sono sotto l’amministrazione di un consiglio scelto dal governo. Questi canali sono finanziati da un canone di abbonamento (somma di denaro che si paga per poter utilizzare un servizio), che gli italiani pagano ogni anno, e poi dalla pubblicità. La RAI, oltre ai tre canali principali (Raiuno, Raidue, Raitre), dispone anche di alcuni canali satellitari come RaiInternational, RaiEducational, RaiSport ecc.
I canali privati e, soprattutto, le 3 reti Mediaset: Canale5, Italia 1 e Rete 4. Qua la pubblicità e i messaggi degli sponsor interrompono spesso i programmi. Un altro noto canale privato è La7.
La TV digitale, satellitare o terrestre: gli abbonati che hanno il decodificatore (è un apparecchio che permette di ricevere programmi satellitari) possono scegliere tra decine di film, trasmissioni sportive e canali per tutti i gusti.
I canali locali che, oltre a vecchi film e telefilm, presentano le notizie locali e trasmissioni di televendita.
Infine, la diffusione in Italia di Internet ad alta velocità e delle nuove tecnologie cambia anche il modo di guardare la televisione.
La stampa italiana
Gli italiani non leggono molto il giornale rispetto agli altri europei. Malgrado ciò ci sono più di 60 giornali, alcune a diffusione nazionale e molte a carattere regionale.
Il Corriere della Sera e La Repubblica sono i quotidiani più venduti, con una media ognuno di 700 000 copie al giorno. Il primo è tra i più vecchi quotidiani italiani, fondato a Milano nel 1876. Il secondo è di un secolo più giovane, fondato a Roma nel 1976 da un gruppo di giornalisti del settimanale L’Espresso. La Stampa, di proprietà della famiglia Agnelli (FIAT), ha sede a Torino; La Nazionale a Firenze.
Il Resto del Carlino di Bologna, IlMessaggero di Roma, Il Mattino di Napoli, Il Giorno e Il Giornale di Milano dedicano parecchie pagine alle notizie locali. Alcuni quotidiani sono organi ufficiali di partiti politici, come ad esempio L’Ubità che è a diffusione nazionale. Il Sole 24 ore, infine, è uno dei più importanti quotidiani di economia a livello europeo, con molte migliaia di copie vendute.
Un fenomeno italiano sono i giornali sportivi, ovviamente grazie ai ricchi commenti sul mondo del calcio. I più importanti sono La Gazzetta dello Sport (già dal 1896, su 530 000 copie), Il Corriere dello sport e Tuttosport.
Použitá literatúra:
Špička Jiří, 2001, Italské reálie, Fraus.
De Felice E., Duro A., 1975, Dizionario della lingua e della civiltà italiana contemporanea, Palumbo.
Marin T., Magnelli S., 2009, Nuovo Progetto Italiano, Edilingua.