Vypracoval: Mgr. Peter Bublavý
È la gioventù „di oggi“ come la gioventù „di ieri“? Cambiano le cose, cambia la tecnologia, ma è possibile che la gioventù d‘oggi non sia più „quella di una volta“ ? Forse sì, ma forse no. Dipende dal punto di vista.
Qualche generazione fa i giovani crescevano in modo diverso, niente indottrinamento forzato da parte delle istituzioni scolastiche, l‘unico maestro era il padre e la madre, si imparava già da piccoli a vivere nei campi, a vivere con ciò che la natura offriva, non esisteva un periodo di transizione come oggi, in cui esiste la scuola esclusivamente teorica e poi immediatamente un lavoro pratico, dove nella maggior parte dei casi l‘istruzione acquisita si perde per strada perché spesso inutile.
La differenza tra i giovani d‘oggi e la gioventù di una volta
Ci sono molte differenze tra i giovani d‘oggi e i giovani di una volta. Ogni generazione ha il suo modo di vestire, i suoi atteggiamenti e la suo musica preferita. È possibile che la gioventù d’oggi voglia provocare per esempio con la sua musica. Spesso i giovani d‘oggi usano una lingua molto speciale, usano molte parole americane, per questo il linguaggio diventa sempre più povero. Possiamo constatare, che la gioventù d’oggi è più emancipata e ha tante opportunità in più rispetto a quelle che avevano le generazioni passate.
Rapporto con i genitori
Qualche volta i giovani hanno problemi con i loro genitori – ci sono molte cause che possono provocare un conflitto. Il motivo per litigare c‘è sempre. Quando il figlio va a scuola, è economicamente dipendente dalla famiglia. Non ha molti soldi per comprare vestiti, per uscire. I giovani hanno passatempi costosi e lussuosi e richiedono più soldi per le spese piccole.
I giovani non vogliano imparare per la scuola. Sono pigri e godono la vita a spese deigenitori. I genitori vogliano che i figli studino per l‘esame di maturità. Spesso i genitori silamentano. I figli invece marinano la scuola, ma non capiscono che devono studiare beneper prepararsi per la vita futura. I pensieri non devono allontanarsi troppo dallo studio.Spesso i genitori non sono d‘accordo con gli amici dei figli. Credono che siano un influssonegativo. I giovani spendono troppo per il cinema, per il divertimento. Escono troppo, enon aiutano a casa. I figli fumano troppo e qualche volta cominciano a prendere le droghe,oppure cominciano a bere. Di sera ritornano troppo tardi a casa. I divertimenti fanno pensare ad altre cose e non alla scuola.
Qualche volta il rapporto tra i genitori e i figli non è buono, ma c‘è comunicazione fra di loro. Nella pubertà i figli si comportano sempre in modo molto strano, sono chiusi e incerti. In genere i giovani non vogliano parlare o discutere, hanno i loro interessi. A volte i genitori non capiscono cosa pensano i giovani. Non è semplice per i giovani, ma anche per i loro genitori. Questo è colpa di tutti. Ognuno può cercare di cambiare il rapporto.
Gli interessi dei giovani
La gioventù d‘oggi si interessa di molte cose. Molti giovani sono sportivi, amono lo sport, vanno per esempio a cavallo o vanno a vela. Guardano molto la televisione. Hanno gli idoli, e vogliono vedere questi idoli in tv. Ascoltano la musica. Frequentano delle discoteche i locali notturni. Escono tutte le sere e ritornano troppo tardi. Molti vogliano adirittura la macchina a dicotto anni.
Importanza del gruppo/degli amici
Il gruppo è un elemento sociale molto importante. Soprattutto per i giovani gli amici e il gruppo sono molto importanti. I giovani d‘oggi credono molto nell‘amicizia. I membri di un gruppo hanno molte cose in comune, per questo si sentono capiti e parlano molto dei loro interessi, della musica, dei vestiti. Qualche volta vogliono vivere insieme con un amico, o un‘amica. Si può dire che i giovani siano un popolo proprio. Ogni gruppo ha il suo modo di vestire, la suo musica preferita e la sua maniera di parlare.
In cerca di lavoro
Nella vita d’oggi la formazione professionale è importantissima. Ma anche dopo aver studiato per anni molti non trovano un posto di lavoro. Questo è un problema molto grave. È tanto difficile trovare un posto di lavoro. Dal termine della scuola all’inizio di un lavoro il giovane è costretto a fare un salto non da poco in un ambiente del tutto diverso da quello a cui era abituato, la mente subisce uno stop, avvio... pian piano... e poi si parte, questo è controproducente perché molti giovani in questo periodo soffrono un periodo di crisi interiore in cui non sanno più che fare, si sentono abbandonati dalle istituzioni che fino a poco tempo prima li allattavano e gli cambiava il pannolino quando se la facevano addosso. Molti cadono in depressione, cercano la forza nel gruppo, nel divertimento sfrenato, nella droga e nell‘alcool.
I motivi sono il desinteresse dei politici e della gioventù, la crisi. La società dovrebbe risolvere questo problema perché i giovani che sono economicamente dipendenti dalla famiglia anche diventano pigri e non hanno voglia di lavorare. E poi, non è solo difficile trovare un posto di lavoro oggi, ma è anche un problema trovare un appartamento. Ci sono molte persone giovani che devono rimanere a casa dei genitori perché c’è una mancanza di abitazioni...
Použitá literatúra:
Špička Jiří, 2001, Italské reálie, Fraus.
http://www.fundus.org/pdf.asp?ID=8434