Vypracoval: Mgr. Peter Bublavý


 

Il folklore è il complesso delle tradizioni popolari di un paese o di una regione, di una popolazione, di un gruppo etnico o di una colletività, e soprattutto, le feste e le manifestazioni, i canti, le fiabe e le legende, le usanze e le pratiche, specialmente religiose e anche superstiziose.

Il patrimonio folkloristico in Italia è particolarmente ricco grazie a diversi fatti. Il suo territorio allungato ha conosciuto durante i secoli influenze tedesco-austriache e slave al nord-est, franco-provenzali al nord ovest, greche, arabe, spagnole e normanne al sud. Il secolare isolamento delle regioni ha permesso di preservare la cultura locale fino a poco tempo fa.

Oggi la cultura locale viene conservata e promossa dagli enti locali, comuni e regioni sopratutto, mentre nella considerazione nazionale hanno un solido posto in primo luogo i prodotti gastronomici. La tradizione materiale continua più facilmente lì, dove è aiutata dal movimento turistico.

 

Ogni luogo ha i suoi costumi tradizionali. Si usano diversi tipi di vestiti, diversi ricami, merli, scarpe e cappelli o fazzoleti. Famosi sono per esempio i cappelli di paglia toscani oppure i merletti di Burano, una delle isole veneziane. Ogni regione ha il proprio stile di artigianato, il proprio modo di battere il ferro, di fare la ceramica, di lavorare il legno o il vetro (il cristallo di Murano). Sopravvive abbastanza curata la cultura orale – ricca è la poesia dialettale (canzoni, poesie, indovinelli, proverbi) e nelle singole regioni di solito esiste un vivace studio ed insegnamento della lingua locale. In Sicilia esiste una ricca tradizione dei cantastorie, uomini che giravano per il paese raccontando o cantando storie avventurose e amorose. Napoli invece è una città di musica. Famosa è la tarantella, una danza popolare conosciuta in tutto il mondo, insieme alle sentimentali e malinconiche canzoni napoletane del secolo scorso come O sole mio o Santa Lucia che con gli emigrati italiani si sono diffuse in tutti i paesi.

 

Le manifestazioni folkloristiche più visibili e più seguite dal popolo sono le feste. La maggior parte è legata al calendario religioso, ma molte risalgono alle feste medievali e rinascimentali nate nell‘ambiente cittadino oppure aristocratico. Nelle feste si riflette lo spirito socievole degli italiani e il loro piacere per il lato comico e burlesco della vita, ma anche la passione per il gioco e per le sfide tra quartieri e fazioni avversarie.

 

Il Palio di Siena – ogni anno il 2 luglio e il 16 agosto. È una selvaggia corsa di cavalli lungo la circonferenza di Piazza del Campo a Siena, di tradizione medievale. I cavalli appartengono alle singole contrade della città. Si tratta di un avvenimento prestigioso a cui partecipano con grande impegno tutte le contrade, la gara viene trasmessa in diretta alla TV. La rivalità, forte durante tutto l’anno, cresce nei giorni del Palio fino a sfociare in scontri fisici.

 

Gioco del Ponte a Pisa (l’ultima domenica di giugno). La città di Pisa è tagliata dal fiume Arno in due metà – la Tramontana e il Mezzogiorno. Gli abitanti di ogni parte formano una squadra, si riuniscono sul Ponte di Mezzo e il loro compito è spingere dalla parte degli avversari un carrello posto su rotaie.

 

Partita a scacchi a Marostica. Sul pavimento della piazza è disegnata una grande scacchiera. I cittadini si riuniscono in piazza e giocano a scacchi usando invece delle figure uomini e cavalli in costumi storici.

 

Regata delle quattro antiche repubbliche marinare (Amalfi, Genova, Pisa e Venezia ) – è una gara tra le barche delle singole città, la quale si svolge a giugno in una di esse. Particolarmente splendida è la regata storica veneziana tenuta a settembre.

 

Sagra del Padellone a Camogli – una spettacolare frittura di pesce su una padella gigantesca.

In molte altre città storiche si fanno diversi tornei, giostre e feste che ricordano avvenimenti storici legati alla località. Si fanno vedere costumi storici, bandiere, danze di corteggiamento – Arezzo, Ferrara e tante altre.

 

Ogni città ha un suo santo protettore. Il giorno della sua festa è anche una festa per tutto il paese, si svolge una processione in cui si porta l’effigie del santo e si scatena una più o meno grande allegria, secondo la mentalità locale. Mentre la festa di Sant’Antonio a Padova è piuttosto tranquilla e meditativa, la festa di San Gennaro a Napoli è una vera baldoria carnevalesca.

 

Le feste tradizionali di Capodanno, di Natale o la festa di Carnevale, sono appuntamenti che mantengono ancora ai nostri giorni simboli ed usanze tipiche della tradizione popolare.

Per comprendere la vita popolare, la storia e la tradizione del popolo, bisogna esaminare i riti, la vita quotidiana, entrare nei borghi e nei luoghi del lavoro contadino; potremo così immaginare i paesi e la cultura popolare. Nelle superstizioni si ritrovano spesso credenze popolari, religiose o scientifiche antiche e del passato, non più accettate dalla cultura e dalle religioni ufficiali.


 

Použitá literatúra:

De Felice E., Duro A., 1975, Dizionario della lingua e della civiltà italiana contemporanea, Palumbo.

Špička Jiří, 2001, Italské reálie, Fraus.